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review

kazuyo sejima

Toyo Ito
Istruzioni per l'uso


Andrew Barrie, Rachaporn Choochuey e Stefano Mirti

postmedia books 2004
112 pp.
-- 54 illustrazioni
isbn 9788874900107




 

s 12,60

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Dopo quarant’anni di lavoro non ho problemi nel dire che l’architettura deve essere un sistema collaborativo. Se devo disegnare una casetta unifamiliare posso farlo da solo. Ma se si desiderano sfide più impegnative, allora diventa necessaria la capacità di riuscire a organizzare sistemi di tipo collaborativo.
Toyo Ito



Negli anni recenti sono stati pubblicati un gran numero di libri e numeri monografici di riviste di architettura, testimonianza evidente dell’imponente quantità e qualità del lavoro di Toyo Ito. Questo libro analizza il metodo progettuale dell’architetto della Mediateca di Sendai da un diverso punto di vista, analizzando il processo che sta dietro al prodotto finito, cercando di comprendere e afferrare gli speciali ingredienti alla base della sua "ricetta" professionale. Gli autori, ex studenti e collaboratori di Ito, cercano di porre al maestro domande essenziali, che vanno al cuore di un metodo e di una disciplina. è possibile trasmettere questo sapere ai giovani architetti e studenti?
Si riesce ad andare oltre alle scintillanti superfici pubblicate in tutto il mondo, soffermandosi piuttosto sulle sue caratteristiche peculiari, sul suo percorso formativo, professionale, esistenziale?
Numerose sono le nostre curiosità: come si raggiunge la perfezione? Cosa ha fatto da giovane?
Come mai cosi’ tante persone di talento (Kazuyo Sejima, Astrid Klein, Mark Dytham, Tony Dunne, Fiona Raby) sono passate dal suo ufficio? Come si insegna l’architettura?






foto di
Walter Aprile





postmedia books

Toyo Ito nasce nel 1941, laureandosi in architettura presso la Tokyo University nel 1965. Dopo il conseguimento della laurea lavora presso lo studio di Kiyonori Kikutake fondando il suo ufficio "Urbot" (Urban Robot) nel 1971. Toyo Ito & Associates viene fondata nel 1979. Da lì in poi, il resto della sua carriera è uno dei capitoli più importanti della storia dell’architettura contemporanea. La casa White U è del 1976. Silver Hut viene completato nel 1984. Due anni dopo abbiamo la Tower of Winds a Yokohama, per arrivare all’installazione londinese Vision of Japan nel 1991. Una serie impressionante di lavori che segnano il lungo percorso che culmina con la Mediatheque di Sendai (2001). Toyo Ito è stato premiato con il Leone d'oro all'ottava Mostra Internazionale di architettura della Biennale di Venezia.

Gli autori di Toyo Ito. Istruzioni per l'uso sono Andrew Barrie, Rachaporn Choochuey e Stefano Mirti. Ex studenti e collaboratori di Ito, si sono incontrati a Tokyo frequentando il dipartimento di Architettura della Tokyo University. Rachaporn Choochuey e Stefano Mirti sono anche gli autori di Yung Ho Chang. Luce chiara, camera oscura.

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