Please Pay Attention Please
Le parole di Bruce Nauman
di Janet Kraynak

postmedia 2004
128 pp.
-- 54 illustrazioni
isbn 9788874900183



16,60
  disponibilità limitata
 



Postmedia pubblica un bellissimo libro sull'artista Bruce Nauman con un saggio di Janet Kraynak sull'importanza delle parole nel lavoro di Nauman e (per la prima volta in italiano) la traduzione completa delle frasi presenti nelle sue video-installazioni, nonchè rari testi e interviste di un artista che non ha mai gradito dare molte spiegazioni sul suo lavoro. Considerato all'unanimità uno degli artisti più influenti dell’arte dopo Warhol, dagli anni Sessanta Bruce Nauman ha creato sculture, video, installazioni e performance che hanno rappresentato una continua e significativa investigazione delle nostre condizioni fisiche, emotive e psicologiche. Con il suo lavoro Bruce Nauman ha influenzato intere generazioni di artisti. Secondo Janet Kraynak il paradosso di tutto il lavoro di Bruce Nauman è che un artista tanto restio a parlare del suo lavoro - che non ha mai voluto contribuire al discorso critico - ha fatto invece del linguaggio la base della sua opera. Lo conferma la mostra in corso alla Tate Modern di Londra dove, nel gigantesco atrio del famoso museo, lo spettatore è accompagnato dalla parole degli audio-works del famoso artista. La particolare lettura di Kraynak mette in rilievo come la qualità e l’ambiguità delle sue parole nascondono ancora dei significati inediti nell’ambito della letteratura critica. Please Pay Attention Please è il primo libro in lingua italiana su Bruce Nauman seguito a breve, nel 2005, da Inventa e muori.

E' quasi inutile dire che Bruce Nauman è stato l'artista degli anni Novanta, ed è strano visto che la sua arte comporta poco piacere e molto dolore. Perchè mai noi cerchiamo la morte, il dolore e la claustrofobia nell'arte non lo so proprio, ma a ritroso possiamo dire che le sue teste urlanti in Anthro/Socio (Rinde Facing Camera) 1991, hanno stabilito il ritmo di questo decennio. Ma, soprattutto, l'impressionante retrospettiva del MOMA nel 1995 (co-curata con il Walker Art Center e l'Hirshhorn Museum) ha reso evidente che Nauman è stato un passo avanti a tutti in questo periodo. 
Daniel Birnbaum (Artforum)


La maggior parte degli argomenti trattati da Nauman, in particolare le meditazioni personali sul corpo, sono diventati un argomento centrale nel discorso dell’arte contemporanea, ma è la fluidità con cui si è mosso tra forme d’espressione così diverse tra loro il dato davvero straordinario. I suoi tentativi estremamente sperimentali nella performance, la scultura, l’installazione, il linguaggio, il video e una vasta gamma di possibilità di rappresentazione, dagli ologrammi ai neon, ha fornito un campionario di immagini potenti nonché un territorio fertile per l’immaginazione di molti artisti contemporanei.
Carlo McCormick


Nel complesso questo libro rappresenta una ricca esperienza. Il lavoro editoriale di Kraynak dimostra quanto sia lei sia Bruce Nauman ci sappiano fare con le parole.
Cathy Byrd (Art In America)

Bruce Nauman è nato a Fort Wayne (Indiana) nel 1941. Dal suo debutto a Los Angeles, nel 1966, ha esposto nei più importanti musei del mondo. Ha ricevuto il Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 1999. Nel 2004 ha ricevuto il Praemium Imperiale per la scultura. Dal 1979 vive nei pressi di Galisteo (New Mexico), dove allena cavalli tra una mostra e l’altra. Janet Kraynak insegna Storia dell’arte alla State University di New York.







C’è una certa tendenza a confondere le cose, ad assicurarsi che la gente sappia che si tratta di arte, mentre l’unica cosa da fare è esporla, lasciare che faccia da sola. Credo che la cosa più difficile sia presentare un’idea nella maniera più diretta.
Bruce Nauman

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