Film Oggetto Design
La messa in scena delle cose

Bruno Di Marino

postmedia books 2011
208 pp.
-- 210 illustrazioni
isbn 9788874900565




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Film Oggetto Design è uno studio sistematico su come le cose, grazie alla messa in scena cinematografica, acquistano un ruolo da protagonisti e, molto spesso, restituiscono il senso più autentico e profondo della realtà. Gli oggetti fanno parte della nostra vita e affollano il paesaggio casalingo, quelli speciali, che scegliamo con cura, sono oggetti di affezione, espressioni della nostra personalità. «L'oggetto», scriveva Baudrillard nel 1968, «è l'animale domestico per eccellenza. E' l'unico "essere" le cui qualità esaltano la mia persona invece di frustrarla», aggiungendo: «E' fuor di dubbio che gli oggetti abbiano un ruolo regolatore nella vita quotidiana, che in essi si sublimino molte nevrosi, si raccolgano molte tensioni e energie in lutto; questo dà loro un'anima, li rende "nostri", ma li fa anche orpello di una mitologia tenace, ornamento ideale di un equilibrio nevrotico». Cosa rappresenta l'oggetto in un film, un video, oppure in un'installazione? Sia l'oggetto di uso comune, sia quello di design, sia l'oggetto creato appositamente per il set? Film Oggetto Design tenta di rispondere alla domanda, attraverso un percorso articolato in quattro capitoli, dove la teoria si intreccia con l'analisi dei testi filmici. Dagli esperimenti dell'avanguardia storica (Duchamp, Léger) ai film realizzati dai designer (Eames, Munari), da 2001: Odissea nello spazio a Hollywood Party, dal cinema di Jacques Tati ai film italiani degli anni Sessanta e Settanta in cui l'arredo riveste un'importanza particolare, dai giocattoli viventi della Pixar agli oggetti perturbanti dell'universo di David Lynch.



Di Marino, attraverso 4 capitoli (L'Objet-tourné, Apologia dellla Macchina Celibe, Il Gioco e la Catastrofe, Gruppi di Famiglia in un Interno), ci accompagna pazientemente attraverso il Novecento e, arrivando fino a oggi, ci fa incontrare geniali sperimentatori, registi, grandi nomi del cinema.
Beatrice Cassina su "Film Oggetto Design
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Le cose che compaiono nei film e che compongono un determinato ambiente, diventano talvolta i veri protagonisti di una pellicola, grazie ad una sapiente messa in scena. Un oggetto d'arte, un elemento di uso comune o di design, a seguito della rappresentazione filmica, può assumere un significato più profondo di quello che originariamente rivestiva nella realtà.
Paola Grizi su "Film Oggetto Design
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ø Capitolo I
L’OBJET-TOURNÉ
Le cose e le immagini in movimento
Dalla cosa al segno
Tipologie di oggetti
L’oggetto-dispositivo
Il sex appeal dell’oggettuale
Dal segno alla cosa

ø Capitolo II
APOLOGIA DELLA MACCHINA CELIBE
L’oggetto e la sperimentazione audiovisiva Le avanguardie storiche e l’oggetto
Balletti meccanici
Ottiche di precisione e sculture cinetiche
Il ritorno del Dada
La “cosa” surrealista
Corazzate, trattori e centrifughe
L’oggetto animato: Alexejeff, Fischinger, McLaren
La wunderkammer di Svankmajer
Catalogare il mondo
Reazioni a catena
Il cinema ripensato dai designer
Parole in libertà (e in movimento)


ø Capitolo III
IL GIOCO E LA CATASTROFE
Comicità, animazione, horror, fantascienza, politica L’uomo, la macchina, la rivolta
Un mondo di robot
L’oggetto perturbante
Gli oggetti nel cinema di 007
Storie di giocattoli
Pixar, ovvero la coscienza dell’oggetto
Contro il modern style: Tati-Edwards
Odissee negli spazi
Pop-Op Design


ø Capitolo IV
GRUPPI DI FAMIGLIA IN UN INTERNO
Il design nel cinema italiano degli anni ’60 e ’70
Interni d’autore: Antonioni e Ferreri
Il paesaggio domestico
Lo status delle cose
Un museo in casa
Design della mobilità
Immaginario pubblicitario e arredo urbano
Roma/Milano/New York/Los Angeles

postmedia books Bruno Di Marino è uno studioso dell'immagine in movimento, specializzato in particolare nella sperimentazione audiovisiva, nuovi media e rapporti tra il cinema e arti visive, design, architettura, fotografia, teatro. Dal 1990 tiene corsi, workshop e conferenze in diverse università e accademie. Come critico è titolare di rubriche sulle riviste "Alias" (supplemento settimanale de "Il Manifesto"), "Exibart" e "Segnocinema". Da molti anni è consulente delle edizioni Rarovideo e curatore della collana di dvd "Interferenze". Ha organizzato diversi festival, rassegne e retrospettive in Italia e all'estero, tra cui ricordiamo Animania. 100 anni di esperimenti nel cinema d'animazione (Pesaro 1998, catalogo edito da Il Castoro) e Elettroshock - 30 anni di video in Italia (Roma 2001, catalogo edito da Castelvecchi). Ha curato decine di pubblicazioni e scritto numerosi saggi. Vive e lavora a Roma. Come autore televisivo e consulente del canale satellitare di RaisatArt ha realizzato alcuni documentari.
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