Civil Imagination
Ontologia politica della fotografia
Ariella Azoulay


postmedia books 2017
256 pp. 96 ill.
isbn 9788874901760

"Questo straordinario libro posiziona Ariella Azoulay tra i migliori teorici di fotografia oggi. La fotografia, secondo lei, deve essere intesa come un evento collettivo in cui visione, parola e azione si intrecciano e sono inseparabili dalle lotte globali in corso tra la violenza dominante e la società civile."
- Jonathan Crary

 

Capire la fotografia non è solo una questione di valutazione delle fotografie, scrive Ariella Azoulay. La fotografia Ŕ solo un evento in quel processo che costituisce una fotografia e che comporta sempre uno spettatore effettivo o potenziale nel rapporto tra il fotografo e la persona ritratta. Lo spostamento a fuoco da prodotto a praticante, delineato in Civil Imagination, mette in luce il modo in cui le immagini possono potenziare e resistere alla realtÓ opprimente imposta sulle persone raffigurate.

I capitoli che seguono cercheranno di descrivere questa immaginazione sul campo. La prima parte del libro presenta una trattazione dell'ontologia politica della fotografia. Intendo la foto come un evento particolare che si verifica in due modi: in rapporto alla macchina fotografica, o in rapporto alla foto stessa. Si procederÓ con il riferimento a due mostre di carattere archivistico da me curate, Act of State e Constituent Violence. Il lavoro per le mostre mi ha permesso di sviluppare in modo pi¨ esteso alcune delle riflessioni inizialmente presentate nel mio precedente The Civil Contract of Photography, e di metterle in pratica in relazione.
- Ariella Azoulay


"Questo libro è un intervento importante nel campo della filosofia politica, della cultura visiva, e in quello di fotografia e architettura. La nuova ontologia della fotografia sviluppata da Azoulay si basa e si articola su (ma sfida anche con decisione), i rapporti tra l'estetica e la politica da Kant a Benjamin, da Arendt a Rancière. Azoulay usa le sue teorie per suggerire una politica alternativa in base alla rilettura e alla reinterpretazione di fotografie dell'esodo della Nakba nel 1948 e dell'architettura dell'occupazione israeliana dal 1967. Civil Imagination è niente meno che una proposta per una nuova forma di politica sempre più rilevante in tutto il Medio Oriente".
- Eyal Weizman




Che cos'è la fotografia
Ripensare la dimensione politica
La fotografia come fonte di conoscenza civile
Usi civili della fotografia
Il diritto di non essere colpevoli



postmedia books Ariella Azoulay (nata a Tel Aviv nel 1962) Ŕ una documentarista e teorica della fotografia e della cultura visiva. Insegna letterature comparate e media alla Brown University (Watson Institute for International Studies) di Providence e Visual Culture alla Israel's Bar-Ilan University. Civil Imagination: The Political Ontology of Photography Ŕ stato pubblicato da Verso nel 2011.