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Anthroponaut's Wordbook

John Thackara

 

 

 



Performative Habitats
Between art, philosophy and science
a cura di Lori Adragna e Egle Oddo



postmedia books 2022
320 pp. 62 ill. a colori
saggi in italiano, francese e inglese
formato 240 x 165 mm 
isbn 9788874903368

 

s 29,00

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Con PERFORMATIVE HABITATS biologia, botanica e scienze naturali incontrano i molteplici linguaggi delle arti. Dall'intersezione delle varie metodologie e forme di conoscenza, emerge una visione dell'habitat come realtà polifonica, generata attraverso l'inclusione di prospettive complesse e complementari. La monografia offre uno spaccato della ricerca di Egle Oddo in un momento storico che vede il cambiamento climatico tra le emergenze primarie. L'artista, nata in Italia e residente in Finlandia, si prefigge l'obiettivo di riconvertire le pratiche quotidiane e stabilire modalità di produzione rigenerative e sostenibili, verso una evoluzione dell'abitare. Il libro é stato realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le attività culturali nell'ambito di Italian Council 2020 e di Frame Contemporary Art Finland.

PERFORMATIVE HABITATS brings biology, botany, and natural sciences together with the manifold languages of the arts. Emerging at the intersection of different methodologies and forms of knowledge, habitats are presented as polyphonic realities generated through the inclusion of complex and complementary perspectives. This monograph offers an insight on Egle Oddo's research in a historical moment that sees climate change among the primary emergencies. The artist, born in Italy and living in Finland, aims to reconvert daily practices and establish regenerative and sustainable production methods towards an evolution of inhabiting. The book was produced thanks to the support of the Directorate-General for Contemporary Creativity by the Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism under the Italian Council program (2020), and Frame Contemporary Art Finland.

PERFORMATIVE HABITATS marie la biologie, la botanique et les sciences naturelles aux polyfacétiques langages des arts. L'habitat généré via l'inclusion de perspectives complexes et complémentaires, à l'intersection de différentes méthodologies et formes de connaissance, apparaît comme une réalité polyphonique. La monographie est consacrée aux recherches d'Egle Oddo en ce moment de l'histoire où le changement climatique est perçu au rang des principales urgences. Née en Italie et résidant en Finlande, l'artiste entend reconvertir des pratiques quotidiennes et établir des modes de production régénératifs et durables, en vue de réorienter la façon d'habiter et son évolution.

Essays in English, French and Italian: Lori Adragna, Michela Becchis, Karim Ben Hamed, Leonardo Caffo, Eva Comuzzi, Giorgio de Finis, Elisabetta Di Stefano, Patrizia Gambarotta, Jonatan Habib Engqvist, Imen Labidi, Maria Vittoria Longhi, Åsa Lönnqvist, Orietta Masin, Juan-Luis Moreno Moreno, Maria Giovanna Musso, Irina Mutt, Santa Nastro, Egle Oddo, Anna Ruth, Cristina Salmeri, Anna Scialabba, Basak Senova, Abderrazak Smaoui, Claudia Stivali, Timo Tuhkanen, Lea Vene, Suvi Vepsä.

Questo libro nasce dall'idea che i progetti d'arte tendono a espandersi e diventare qualcos'altro. E' un'occasione per analizzare le domande e gli spunti che hanno mosso e continuano a muovere il progetto. Queste pagine riportano alcuni temi della ricerca, ma soprattutto ambiscono ad avvicinare il lettore all'insaziabile curiosità che alimenta la vitalità dell'artista. L'eterogeneità dei contenuti e degli stili mira a mettere in luce la plasticità e la forma del pensiero creativo quando opera servendosi di discipline multilivello. Le sue pagine sono uno spiraglio aperto che lascia intravedere lo studio d'artista con la sua logica, le domande irrisolte, i materiali per terra, il tavolo ingombro, i disegni ancora umidi. C'è il desiderio di portare le conversazioni che avvengono nello studio dentro un ascolto più ampio. La presenza del corpo dell'artista è intermittente, come lo è la descrizione diretta delle opere in queste pagine. Lo studio è uno stato mentale di scomoda, perfida, loquace, laboriosità interna. (Lori Adragna & Egle Oddo)

This book was born from the idea that art projects tend to expand and become something else: its pages a glimpse into the artist's studio, into its logic, into unresolved questions, into the materials on the floor, the chaos on the table, and the still humid drawings of the artist's studio. There is a desire to bring the conversations that occur in the studio into a wider listening. The presence of the artist's body is intermittent, as is the actual description of the works in these pages. Studying is a state of mind of awkward, perfidious, loquacious, internal industriousness. (Lori Adragna & Egle Oddo)

Ce livre est né de l'idée que les projets artistiques font preuve d'expansion, de propension à devenir autre chose. Ses pages offrent un aperçu à livre ouvert de l'atelier de l'artiste dans sa logique, avec ses questions non résolues, où les matériaux jonchent le sol, la table est encombrée, les dessins encore humides. S'y ajoute le désir d'amener les conversations qui se produisent dans l'étude vers une écoute plus large. La présence du corps de l'artiste est intermittente, tout comme la description directe des œuvres dans ces pages. L'étude ou studioconforme un état d'esprit d'inconfortable, perfide, bavarde laborieusité interne. (Lori Adragna & Egle Oddo)

 

 

 

 

 

 

 

postmedia books

Egle Oddo, nata a Palermo, è un'artista interessata al realismo operativo, inteso come la presentazione della sfera funzionale sotto una veste estetica, e le inter-relazioni che ne scaturiscono. Combina differenti pratiche artistiche con lo studio di discipline scientifiche e umanistiche. La sua ricerca artistica é supportata da numerose fondazioni private, istituzioni pubbliche e spazi d'arte. Tra le recenti mostre: 3me Biennale Internationale de Casablanca (2016), Triennale Agrikultura (Malmö 2017), Manifesta12 (Palermo 2018), Helsinki International Artists Programme (2018), Parallel Vienna (2018), CrossSections al WUK Kunsthalle Exnergasse (Vienna 2019), BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo (Palermo 2019), 2nd Curatorial Forum (St Petersburg 2020). Al momento presiede il consiglio direttivo di Pixelache Helsinki, e fa parte del consiglio direttivo della galleria Myymälä2. Vive e lavora a Helsinki.

Lori Adragna, nata a Palermo, vive a Roma. Critica e curatrice d'arte, organizza mostre ed eventi per spazi privati e istituzionali che si alternano a progetti indipendenti in un'ottica di interazione tra arte, comunità e territorio. Ha ideato Border Crossing (2018) selezionato dalla Biennale Manifesta12. È co-fondatrice di Bridge Art, un format di arte contemporanea e residenze basato sul dialogo multiculturale e sul rispetto dei diritti umani. E' diretrice artistica di Dimora Oz. Ha collaborato con UNIS a New York, con CEE Bruxelles, con il CUMO Eastern Mediterranean University Center, con il MAXXI, il Macro, la Galleria Nazionale di Roma e altre istituzioni. È stata consulente del Ministero dei Beni Culturali nella ricerca Memorabilia, collaboratrice e autorice presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, e curatrice di contenuti per l'IPZS, ART EDITOR. I suoi testi sono pubblicati in enciclopedie, libri e cataloghi in Italia e all'estero.

 

 

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