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L'arte della memoria

 

 

 

 



L'opera che non c'è
Arte e progetti non realizzati tra XX e XXI secolo

a cura di Elisabetta Modena e Marco Scotti



postmedia books 2025
306 pp.
52 ill.
formato 152x228 mm 
isbn 9788874904310

 

s

26,00

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Il mondo è composto da una moltitudine di progetti: quelli realizzati, quelli realizzati solo in parte e quelli mai realizzati. Tutto ciò che vediamo intorno a noi, nel mondo che ci circonda, tutto ciò che scopriamo nel passato e ciò che potrebbe eventualmente far parte del futuro – tutto questo è un mondo illimitato di progetti.
_ Ilya Kabakov

 

Quali sono i motivi che portano un progetto sviluppato da un artista a fallire? É possibile parlarne nei termini di un'opera d'arte non realizzata? Ha senso studiare e conservare idee che non sono arrivate a compimento, che si sono – o sono state – interrotte in un determinato momento del loro sviluppo? Questi sono solo alcuni dei tanti interrogativi che il volume si pone di fronte a un insieme eterogeneo e perlopiù sommerso di progetti che sono stati pensati e spesso parzialmente sviluppati, ma che non hanno mai trovato un esito definitivo. Rimasti a vari stadi sulla carta, nei cassetti o negli hard disk degli artisti, nascosti in scambi epistolari o in documenti prodotti per candidature a bandi e concorsi, questi progetti racchiudono un enorme potenziale inespresso e altrettante idee di futuro. Nato dall'esperienza di MoRE. Museum of refused and unrealised art projects, un archivio e museo digitale che raccoglie, conserva ed espone online opere non realizzate di artisti dalla seconda metà del XX secolo a oggi, il volume affronta questo tema concentrandosi sui progetti artistici non realizzati dal punto di vista della storia dell'arte, delle culture progettuali, della critica, della filosofia e del diritto dell'arte. Organizzato come un lemmario, L'opera che non c'è accompagna la lettrice e il lettore alla scoperta di una costellazione di temi che indagano il non realizzato. Ogni lemma, curato da una diversa autrice o autore, si articola partendo da un punto di vista storico e teorico, servendosi di casi studio documentati per offrire un'ampia casistica di progetti pensati, immaginati, sognati, ma mai completati.

Contributi di:
Ilaria Bignotti, Simone Ciglia, Giulia Kimberly Colombo, Davide Dal Sasso, Vincenzo Di Rosa, Margherita Fontana, Federica Gattillo
, Roberto P. Malaspina, Elisabetta Modena, Stefano Mudu, Sofia Pirandello, Camilla Salvaneschi, Marco Scotti, Clarissa Ricci, Giulia Zompa

 

Libro-strumento più che semplice antologia, il volume curato da Elisabetta Modena e Marco Scotti porta in superficie il continente sommerso dei progetti non realizzati: idee rimaste su carta, e-mail, hard disk, bandi mai vinti, censure soft, budget evaporati. Nato dall'esperienza di MoRE, il museo/archivio del "rifiutato e irrealizzato", il libro adotta la forma del lemmario: voci agili firmate da autrici e autori diversi che intrecciano storia dell'arte, culture del progetto, filosofia, diritto, con una costellazione di case study accurati. Il merito sta nel ribaltare lo stigma del fallimento: il non-finito diventa archivio di metodo, banco di prova per pratiche curatoriali (come si espone un'intenzione?), questioni legali (chi detiene un'idea?), protocolli di conservazione dell'intento. Ne esce una mappa d'uso per storici, curatori, artisti e archivisti: perché l'opera che "non c'è" non è vuoto, è riserva di senso, un futuro in attesa di condizioni.
_ Dario Moalli, Artribune

 

 

 

 

 

 

postmedia books

Elisabetta Modena è ricercatrice in Storia dell'arte contemporanea all'Università IULM di Milano. I suoi interessi si collocano ai confini tra storia delle arti visive, storia e teoria dei media, storia e teoria del display espositivo, cultura digitale e videoludica. Insieme a Marco Scotti è fondatrice di MoRE. Museum of refused and unrealised art projects, un museo e archivio digitale dedicato a progetti di arte contemporanea non realizzati. La sua monografia più recente è Display. Luoghi Dispositivi Gesti (Einaudi, 2024).

Marco Scotti è assegnista di ricerca presso l'Università IUAV di Venezia, dove attualmente insegna Storia del design. Le sue ricerche recenti si sono concentrate sugli archivi, tra arti visive e culture del progetto. In questi anni ha curato libri e cataloghi di mostre, ha scritto contributi su volumi e riviste scientifiche e ha preso parte a convegni e seminari nazionali e internazionali. Insieme a Elisabetta Modena è fondatore di MoRE. Museum of refused and unrealised art projects. Nella sua attività curatoriale ha realizzato mostre per istituzioni quali MAXXI Roma, Fondazione Cirulli, CSAC – Università di Parma, MSU Zagreb. È autore con Fiorella Bulegato della monografia Ettore Sottsass, l'attività grafica. Una ricerca d'archivio (Ronzani Editore, 2025).