postmedia books

marco neri Marco Neri
Omissis
a cura di Marco Neri e Stefano Pezzato

postmedia books 2006
160 pp.
--350 ill. a colori
formato 30x24 cm
isbn 8874900279

testi in italiano e inglese

35,00 .
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recensione

La pittura di Marco Neri (Forlì, 1968) riflette un vasto repertorio che attinge alla tradizione pittorica del Novecento italiano per giungere ad una progressiva mutazione, riducendo gli elementi presenti nelle immagini o isolandoli in apposite serie (ritratti, architetture, bandiere). In un rapporto non mimetico con la realtà, attraverso uno stile tecnicamente scarno, l’artista ricodifica il linguaggio formale del paesaggio, ereditato dalla cultura tradizionale, dischiudendo alla pittura figurativa contemporanea nuove possibilità. Il suo Quadro mondiale, composto di 192 tele raffiguranti le bandiere di tutte le nazioni, campeggiava sulla facciata del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2001 (Platea dell’Umanità, a cura di Harald Szeeman). Dopo la visione planetaria delle bandiere di tutto il mondo, Neri ha concepito un'altra "opera universale": Omissis (2005) da cui prende il titolo l'attuale mostra di Prato. Partendo dalla contrapposizione emblematica del bianco e del nero, dei lumi e delle tenebre, egli ha composto un nuovo impressionante Quadro mondiale questa volta dedicato alle identità personali, meticolosamente schedate secondo una pratica poliziesca, giudiziaria. La scientificità del metodo utilizzato nella raccolta delle informazioni, con immagini e testi basati su un principio di apparente eguaglianza fra gli individui, contrasta con l'indeterminatezza dei ritratti e l'inintellegibilità delle corrispondenze ad essi associate. I contenuti sono tenuti nascosti da una volontà censoria, che omette consapevolmente ciò che ritiene non si possa rivelare pubblicamente. Appare chiaro, in questo caso, il riferimento alle varie pratiche e ai documenti confidenziali, segreti e top secret istituiti dagli odierni servizi e sistemi di sicurezza. Quest'opera sottolinea la relazione fondamentale tra il linguaggio negato e la conseguente incapacità di leggere criticamente i fatti che ci riguardano. Evidenzia come l'impoverimento del linguaggio verbale, a vantaggio di un bombardamento visivo, e la conseguente perdita di strumenti logico-deduttivi influenzino la capacità d'interpretare la realtà e la possibilità di astrarsi da essa.
Il libro di grande formato, presentato in occasione della personale al
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, nasce da un progetto grafico di Brunella Morelli e dello stesso Marco Neri: è stampato su carta giapponese ed ha copertina cartonata con sovracoperta a colori. La pubblicazione comprende in gran parte la serie degli Omissis e una mini-retrospettiva delle ultime serie di lavori sul parco giochi Mirabilandia e l'eclettismo architettonico della riviera romagnola.

 
marco neri
Marco Neri was born in Forlì in 1968, he has exhibited extensively in galleries and museums throughout Europe since 1987. Neri works with a reductive palette and additionally restricts the medium to tempera, in his view a more introverted and less seductively virtuosic medium than oil. Working in series, he finds inspiration locally (the landscape of the Romagna, modernist condos along the Adriatic coast) as well as globally (flags of the world, airport terminals). With the exception of the flag paintings and an early suite of photo-based portraits, the works are painted from memory, without recourse to preparatory studies or captured imagery. Indeed, Neri’s art is all but free of any reference to photography, Hollywood, video, animation, advertising and other standard indicators of contemporaneity. Of paramount importance to Neri is the mark of the hand, the assertion of painting as a manual expression of ideas. Absorbed with the history of art, he avoids nostalgia and cynicism, though irony is expressed in the double entendre of a title or his enjoyment of the ambiguities of form: alternating bands, for example, may suggest the slats of a wooden shutter, the spines of books, or lines of text cancelled on a printed page. The “Omissis” series is an extended work on paper that comprises 276 elements organized in compositions of 2 to 6 sheets which has been on view at Lucas Schoormans Gallery in New York (April 2006) and the subject of an exhibition at the Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci in Prato, opening April 8, 2006.
 
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