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Da Kounellis ad Acconci
Arte materia concetto 1960-1975

Mario Diacono



postmedia books 2013
240 pp.
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isbn 9788874900923


s 19,00

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Da Kounellis ad Acconci segue da vicino il flusso di ridefinizioni del territorio e del senso dell'arte che ha caratterizzato gli anni Sessanta in Italia e negli Stati Uniti. Non è una lettura a posteriori, fatta con occhio storico, ma l'adesione contemporanea, intensa e reattiva, a opere nuove nel momento in cui esse venivano prodotte da artisti la cui visione e sensibilità, aggressivamente contestatarie del già-accaduto, del già fatto e approvato, trovavano una immediata risonanza nell'autore. Nella necessaria parzialità di questo percorso, i "movimenti" vi appaiono solo nel procinto di nascere o di abortire. Gli scritti raccolti nel libro apparvero in riviste di cui spesso uscirono solo pochi numeri, in cataloghi di mostre, in libri pubblicati in edizione limitata.



Sandro Penna è stato anche il primo "mercante d'arte" con cui ho fatto amicizia, anche se a quell'epoca l'aspetto mercantile dell'arte m'interessava meno di zero. (Credo che la prima volta che mi balenò l'idea che fare il mercante d'arte potesse essere un'attività intellettuale avanzata fu durante la visione del film di Vincent Minnelli su Van Gogh, "Lust for Life". Il Theo Van Gogh di quel film fu il primo art dealer con cui mi sia mai identificato.) Penna faceva il mercante d'arte privato. Comprava a poco ma soprattutto si faceva regalare dagli amici pittori o scultori (quelli che ricercava di più erano De Chirico e Campigli) quadri e disegni che poi vendeva ad amici e conoscenti. Col mio primo stipendio d'insegnante comprai da Sandro Penna, nel 1957, un disegno di Sironi: 18 mila lire.
Mario Diacono intervistato da Laura Cherubini


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Mario Diacono, nato a Roma nel 1930, ha insegnato in Italia e negli Stati Uniti dal 1957 al 1976. Dal 1977 al 2007 ha avuto una galleria in diverse città: Bologna, Roma, Boston, New York. I testi da lui scritti per le mostre presentate nella sua galleria sono raccolti in Verso una nuova iconografia (1984), Iconography and Archetypes (2010), e Archetypes and Historicity (2012). Ha pubblicato inoltre Vito Acconci/Dal testo-azione al corpo come testo, 1975.