cover 300dpi

preview

La fotografia come medium

 

 

 



Le insidie delle immagini
di Sara Benaglia e Mauro Zanchi



postmedia books 2022
236 pp. 78 ill.
isbn 9788874903412

 

s 24,00

acquista online
 

 

 

Non tutti sono consapevoli che le immagini ci guardano e sentono, dai dispositivi che le rendono visibili e fruibili per il nostro uso e consumo. Le immagini fotografiche retroilluminate negli smartphone e negli schermi dei personal computer fungono da esca. Tutti abbocchiamo, lasciando che i dispositivi tecnologici diano molte informazioni dei nostri gusti personali e di tutto ci che concerne la nostra privacy, dati che sono preziosi per il sistema capitalistico, sempre in anticipo sulle masse e veloci a produrre nuovi oggetti o servizi utili a creare profitti. La diffusa solitudine, il bisogno di essere considerati e visti, l'attaccamento all'ego e la sopravalutazione personale sono alcuni meccanismi che continuano a tenere ben oliati i meccanismi della macchina della sorveglianza invisibile...
_ Sara Benaglia e Mauro Zanchi

 

Quali insidie si portano appresso le immagini e quali effetti collaterali mettono in circolo? Come si aperto il linguaggio fotografico verso una interazione con complessi sistemi che hanno rivoluzionato il medium stesso? La metafotografia attuale ha avuto la fotografia come incipit, ma poi diventata una critica al futuro presente, scritta attraverso un'analisi della visione, avendo presente anche questioni inerenti a metalinguaggio, metamedium, metamodellizzazione e metaverso. L'intelligenza artificiale coinvolta nello sfondamento del concetto di visione finora conosciuto ed stata integrata nei dispositivi usati su scala globale, influenzando l'immaginazione collettiva. Le informazioni accumulate nei Data Center e nella Cloud stanno ramificando ulteriormente dentro una trasformazione dell'essere umano, con un impatto politico planetario. Algoritmi, Image Dataset, reti neurali, algocrazia, dispositivi di sorveglianza e redlining tecnologico sono le parole chiave essenziali per comprendere questo cambiamento, che prima di tutto un processo economico. La "tecnologia intelligente che vede", l'occhio computazionale composto da innumerevoli occhi, ha un campo visivo i cui limiti potrebbero essere i confini del nostro mondo. In che modo la metafotografia informa o ispira la nostra percezione e comprensione dello spaziotempo? Le immagini ci guardano e sentono, dai dispositivi che le rendono visibili e fruibili per il nostro uso e consumo. Ora siamo rivolti verso un nuovo statuto dell'immagine, la cui fruizione non pi solo umana.

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

postmedia books

Sara Benaglia (Bergamo 1983) ricercatrice visiva e saggista. curatrice presso lo spazio BACO (Base Arte Contemporanea Odierna), dal 2016. Scrive per ATPdiary, Doppiozero e Art e Dossier. La sua ultima pubblicazione La mobilit della matrice (Lubrina Editore, 2021). coautrice di Metafotografia (3): Imagomorfosi e altre ricerche (Skinnerboox, 2021), Metafotografia (2): Le mutazioni delle immagini (Skinnerboox, 2020) e Metafotografia (Skinnerboox, 2019).

Mauro Zanchi (Bergamo 1964) critico d'arte, curatore e saggista. Dirige il museo temporaneo BACO a Bergamo, dal 2011. Le pubblicazioni pi recenti sono:Nino Migliori(Humboldt books, 2020), Arte ed eros(Giunti, 2020),Arte e alchimia. Dall'antico al contemporaneo(Giunti, 2021),Metafotografia 1+2+3(Skinnerboox, 2019-2021),La fotografia come medium estendibile(Postmedia Books, 2022),Arte e gioco(Giunti, 2022). Scrive per Art e Dossier, Antinomie, ATPdiary, Doppiozero.

Compra questo libro insieme a Inclusioni

f f
29,00


Sara Benaglia e Mauro Zanchi | Le insidie delle immagini | Postmedia Books