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Opere "interrogate"
Il libro tratta un argomento poco visitato: le interrogazioni parlamentari su singole opere d'arte visiva o specifiche esposizioni, avanzate da deputati e senatori italiani dal 1945.
Sono molteplici e di diverso contenuto le interrogazioni che riguardano l'ambito artistico; i casi qui analizzati sono tra i più significativi, a volte generati dal disconoscimento del valore artistico dei lavori "interrogati" e dall'eventuale impiego di denaro pubblico speso dai musei statali per la loro acquisizione; mossi da motivazioni morali, religiose, politiche e civili; animati dalla messa in questione
dei criteri organizzativi di un'esposizione o del Patrocinio concesso dal Ministero dei
Beni Culturali; altrove volti alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio, gli atti
sono anche la spia del mutare della società italiana, di cui i
parlamentari sono, in parte, espressione.
Tra le opere "interrogate" sono state prese in esame: Grande Sacco di Alberto Burri, Merda d'artista di Piero Manzoni, Progetto di morte per avvelenamento di Sergio Lombardo, Seconda soluzione di immortalità (l'universo è immobile) di Gino De Dominicis, Piss Christ di Andrès Serrano, Sul concetto di volto nel figlio di Dio di Romeo Castellucci, The Wall. Wrapped Roman Wall di Christo e Jeanne-Claude, Untitled di Maurizio Cattelan, Arena di Isaac Julien.
Tra le esposizioni e le committenze controverse: la Biennale del Dissenso e l'illustrazione della Divina Commedia di Salvador Dalì; tra le istituzioni oggetto di interrogazioni la Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma e la Biennale Internazionale d'Arte di Venezia. I capitoli dedicati a Fiumara d'Arte, a Gibellina, al gruppo scultoreo Oceaniche di Giulio Turcato, al MAAM – Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz - Città meticcia si soffermano invece sugli atti indirizzati al restauro, alla conservazione e alla valorizzazione del bene in questione.
Ci sembrava interessante, pertanto, andare alle fonti attraverso la ricerca e la pubblicazione delle dichiarazioni degli interroganti e delle risposte del Governo: risposte che, nel corso
del tempo, ribadiscono l'autonomia dell'arte dalla politica e il principio della libertà di espressione artistica garantito dalla Costituzione.
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Lucilla Meloni insegna Storia dell'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 2011 al 2016 ha diretto l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Studiosa dell'arte cinetica e programmata, ha pubblicato sull'argomento diversi volumi, tra i quali: Gli ambienti del Gruppo T. Arte immersiva e interattiva (Silvana Editoriale, 2004); Gruppo N. Oltre la pittura, oltre la scultura l'arte programmata (Silvana Editoriale, 2009); Davide Boriani. Arte cinetica, programmata, interattiva (Manfredi, 2018) e ha co-curato nel 2005 la mostra Gli ambienti del Gruppo T. Le origini dell'arte interattiva alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Interessata agli aspetti partecipativi messi in campo dalla ricerca visiva fin dagli anni Sessanta del Novecento, nel 2000 ha scritto L'opera partecipata. L'osservatore tra contemplazione e azione (Rubbettino). Le tematiche relative all'arte di gruppo sono state da lei trattate in occasione del terzo Forum internazionale sulla documentazione e i linguaggi del contemporaneo: L'esperienza dell'arte. Il sentire contemporaneo tra immagine, suono, informazione, trasmissione di cui è stata co-curatrice (PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, Electa, 2010), poi sviluppate nel convegno Italia anni Settanta: gruppi, collettivi d'artista, spazi autogestiti nel decennio della contestazione (Macro Asilo, Roma, 2018) e nel volume Le ragioni del gruppo. Un percorso tra gruppi, sigle, comunità nell'arte in Italia dal 1945 al 2000 (Postmedia Books, 2020). Sulla metamorfosi dell'immagine, tra "differenza e ripetizione", riflette il suo Arte guarda Arte. Pratiche della citazione nell'arte contemporanea (Postmedia Books, 2013), così come la mostra Le immagini reinventate, ordinata al Centro di Arti Plastiche di Carrara nel 2017. Ha curato il volume L'Accademia di Belle Arti di Carrara e il suo patrimonio (Postmedia Books, 2015). E' redattrice della rivista unclosed.eu.
Lucilla Meloni | Opere "interrogate". L'arte in Parlamento | Postmedia Books |
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