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il ritorno del reale

 

 

 

 

 

 

 

 




Design & Crime
di Hal Foster


postmedia 2003
144 pp.
-- 30 illustrazioni
isbn 9788874900039




14,50
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Ecco il No Logo contro il marketing dell'arte. Design & Crime è un libro ricco di analisi, un libro decisamente militante, che pone problemi molto importanti...
Marco Belpoliti "Tuttolibri"

Il titolo Design & Crime si ispira a Ornamento e delitto, libro con il quale Adolf Loos attaccava, all'inizio del Novecento, la diffusione indiscriminata dell'ornamento. Allo stesso modo Hal Foster denuncia la tendenza della nostra società a "confezionare" ogni cosa: "Il design è inflazionato al punto che l’involucro rimpiazza del tutto il prodotto. Che l’oggetto del design sia la giovane arte inglese o un candidato alle elezioni presidenziali, 'la propria marca', la trasformazione in logo di un nome-prodotto per un pubblico in deficit di attenzione, è fondamentale per molte sfere della società, compreso il design". "Design & Crime" è diviso in due parti: la prima dedicata all'architettura, la seconda all'arte. Nella prima Foster analizza la fusione tra marketing e cultura, le nuove politiche economiche governate dal concetto di design al quale ogni oggetto o azienda chiedono di confezionare una propria "identità". A Frank Gehry e Rem Koolhaas sono dedicati due capitoli: il primo è descritto come il migliore interprete di un mondo nel quale tutto è spettacolo e dove il museo prevale sull'opera d'arte, di Koolhaas vengono analizzati in particolar modo gli scritti, dalle lodi del manhattismo alle mutazioni della città globale. La seconda parte, invece, esamina i rapporti tra l'arte e i musei, fortuna e caduta di metodi e modelli critici diversi (con una lunga analisi della storia della rivista Artforum), le influenze moderne e postmoderne, le vicissitudini dell'arte di fine 900 e le diverse strategie di sopravvivenza con numerosi esempi di artisti famosi della scena internazionale come Jeff Wall, Robert Gober, Rachel Whiteread o Gabriel Orozco.




Hal Foster insegna arte alla Princeton University dove dirige il dipartimento di Arte e Archeologia. è stato uno dei fondatori della casa editrice Bay Press a Seattle. Collabora con le riviste October, New Left Review e London Review of Books. I suoi libri più recenti sono Design & Crime, Prosthetic Gods e Art since 1900 una particolare storia dell’arte del Novecento scritta in collaborazione con Rosalind Krauss, Yve-Alain Bois e Benjamin Buchloh. Postmedia pubblica nel 2011 un altro libro fondamentale per la teoria degli anni Ottanta, L'Antiestetica, una raccolta di saggi a cura di Hal Foster che raccoglie gli scritti di Jurgen Habermas, Kenneth Frampton, Rosalind Krauss, Craig Owens, Fredric Jameson...









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