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Azioni che cambiano il mondo
Donne, arte e politiche dello sguardo

Carla Subrizi



postmedia books 2012
256 pp.
-- 44 illustrazioni
isbn 9788874900800



21,00

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L'azione che ha coinvolto il corpo nell'arte ha rovesciato lo sguardo, ha provocato un radicale capovolgimento della percezione e dei paradigmi culturali. C'è il corpo e con più evidenza nelle azioni di Gina Pane, per trattare il dolore individuale e politico; c'è il corpo nelle performance/azioni di Joan Jonas mentre interagisce con oggetti, ambienti, disegno e tecnologie, ma c'è anche il corpo nella pittura di Nancy Spero, nella scultura di Louise Bourgeois, nel cinema di Chantal Akerman.
Certo è che la premessa dalla quale le artiste sono partite è che ogni cambiamento non può che partire da un cambiamento di sé, dove il sé, all'interno di una fenomenologia del soggetto, è colto nel suo divenire, nelle sue trasformazioni. La domanda, a un certo punto, non è stata più chi siamo ma come siamo diventati quello che siamo e come possiamo diventare.
Questo libro aggiunge un nuovo tassello nella ricerca sui gender studies indagando le relazioni tra corpo, arte e politiche dello sguardo nella situazione storica che dal Secondo dopoguerra, e in particolare tra gli anni Sessanta e Settanta, arriva fino ai nostri giorni.




Ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra arte e emozioni a partire dalla posizione centrale che il corpo ha avuto e ha ancora, anche se differentemente rispetto al passato, nella sperimentazione del Novecento. Ermeneutiche, tentativi di definizione, iconografie diversamente riferiti al corpo e ai poteri simbolici ad esso relativi, hanno avuto un grande spazio nell'arte di tutti i tempi. Ma il problema, s il problema, che pone il XX secolo e soprattutto la seconda met del secolo al di l della seconda guerra mondiale, nel fatto che il corpo entra direttamente in azione. Il corpo diventa pratica significante ovvero produce e agisce processi di significazione. Questo non vuol dire che l'immagine o i processi di simbolizzazione siano finiti. Infatti considerare il corpo soltanto come entit che agisce fisicamente forse, alla luce di quanto poi emerso, anche nell'arte, riduttivo. Il corpo anche traccia, impronta, memoria e immaginazione
Carla Subrizi


curatoricuratori

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curatori
postmedia books Carla Subrizi è docente di Storia dell'arte contemporanea presso la Sapienza Università di Roma; dirige la Fondazione Baruchello dal 1998. Tra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi saggi, Baruchello. Certe idee (Electa 2011), Introduzione a Duchamp (Laterza, 2008), Europa e America, 1945-1985, (Aracne, 2008), Cesare Viel. Azioni 1996-2007 (Silvana Editoriale, 2008), Imagine/Image (Rome-London 2007), Verifica incerta. L'arte oltre i confini del cinema (DeriveApprodi, 2004) e Il corpo disperso dell'arte (Lithos, 2000). Ha curato mostre, workshop, convegni in Italia e all'estero.


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