La parola agli artisti

Materia verso Immagine

A cielo aperto

 



Andar X Porte
a cura di ArtCityLab



postmedia books 2018
116 pp. 127 ill. a colori
testi in italiano e inglese
size 148mmx210mm
isbn 9788874902231

 

s 16,90

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ArtCityLab è un associazione che si occupa di eventi legati allo spazio cittadino che si tratti di pratiche performative o eventi di breve durata. "Andar X Porte" ha costituito dunque un eccezione nel percorso di attività dell'associazione, ma come rinunciare a creare una mostra in uno spazio nel cuore di Milano bello come Palazzo Archinto e con una storia di assistenza e condivisione alle spalle? Questo catalogo restituisce il percorso della mostra ed'è un vero intervento curatoriale in sé, un catalogo dopo la mostra con immagini delle opere degli artisti contemporanei accanto a quelle della collezione di Palazzo Archinto, immagini degli artisti in opera e del pubblico durante l'apertura della mostra fino al vernissage finale con programma di performance.

Quella curata da ArtCityLab è una mostra autentica, sincera; una mostra che si rivolge e parla direttamente allo spettatore invitandolo a riflettere su sé stesso e su ciò che lo circonda; una mostra per la quale non esiste alcun assillo di mercato (motivo che con sempre più veemenza intacca il contemporaneo); una mostra di ricerca; un piccolo lampo di luce in un panorama artistico sempre più cupo e sempre più guidato dall'economia piuttosto che dall'espressione libera e incondizionata. L'arte contemporanea (quella con A maiuscola) ha un potere incredibile: il potere di attivare o riattivare luoghi abbandonati, dimenticati o destinati all'oblio; ha la capacità di mettersi in mostra, ma anche quella di mettere in mostra gli spazi che la ospitano. Se è vero che nel momento in cui una porta si chiude, si apre un portone, è anche vero, è questa mostra ne è la prova, che una porta porta inevitabilmente ad un'altra porta.
[Luca Palermo, Artribune, novembre 2017]



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postmedia books

Artisti contemporanei: Matteo Basilè, Fabrizio Bellomo, Simone Bergantini, Francesco Bertelé, Edo Bertoglio, Tomaso Binga, Yannis Bournias, Danilo Buccella, Maria Magdalena Campos-Pons, Monica Carocci, Maurizio Cattelan, Guendalina Cerruti, Marco Cingolani, Laura Cionci, Gianluca Codeghini, Vittorio Corsini, Cose Cosmiche, Simona Da Pozzo, Davide D'Elia, Carlo Dell'Acqua, Gabriele Di Matteo, Gianluca Di Pasquale, Ylbert Durishti, Igor Eskinja, Bruna Esposito, Franko B, Ettore Favini, Robert Gligorov, Fausto Gilberti, Bruna Ginammi, Alice Guareschi, Diango Hernandez, Debora Hirsch, Zhang Huan, Irina Jonesco, Kensuke Koike, Michele Lombardelli, Claudia Losi, Marco Andrea Magni, Domenico Antonio Mancini, Isabella Mara, Eva Marisaldi, Allegra Martin, Paola Mattioli, Luis Molina-Pantin, Andrej Molodkin, Margherita Morgantin, Niccolò Moronato, Marco Neri, Luca Pozzi, Agne Raceviciute, Pipilotti Rist, Filippo Romano, Maryam Roshanaei, Roberta Savelli, Attila Sz?cs, Sam Taylor Wood, Massimo Uberti, Enzo Umbaca, Sophie Usunier, Arianna Vanini, VedovaMazzei

Dalla collezione di Palazzo Archinto: Giuseppe Amisani, Giosuè Argenti, Abbondio Bagutti, Giovanni Battista Bagutti, Gaetano Barabini, Giuseppe Barbaglia, Donato Barcaglia, Giuseppe Bertini, Vittorio Maria Bigari, Amero Cagnoni, Giacomo Campi, Mauro Conconi, Emilio Crespi, Felice De Maurizio, Arturo Ferrari, Giuseppe Galli, Riccardo Galli, Bartolomeo Giuliano, Giuseppe Landriani, Umberto Lilloni, Emilio Magistretti, Giuseppe Mandriani, Giacomo Martinez, Napoleone Mellini, Pasquale Miglioretti, Antonio Moretti, Eleuterio Pagliano, Livio Pecora, Luigi Pedrazzi, Carlo Picozzi, Ercole Procaccini il Giovane, Camillo Rapetti, Alessandro Reati, Agostino Santagostino, Giuseppe Sogni, Gerolamo Oldofredi Tadini, Giuseppe Vermiglio, Giovanni Vismara, Adolfo Wildt, Carlo Antonio Zucchi


ArtCityLab è un'associazione che ha lo scopo di far interagire attori privati e istituzioni pubbliche interessate alla produzione di format culturali in alternativa alle tradizionali politiche culturali. Grazie all'esperienza maturata in alcuni eventi prodotti dai fondatori di ArtCityLab (Rossana Ciocca e Gianni Romano) abbiamo registrato e trovato conferma di quanto il pubblico desideri vivere in prima persona nello spazio pubblico eventi che riflettono dinamiche culturali complesse. ArtCityLab è quindi quell'associazione che si occupa di eventi legati allo spazio cittadino; qui vengono messe in scena pratiche performative, eventi relazionali che è possibile ripetere in altri luoghi e città indipendentemente dalla identità territoriale nel caso in cui l'artista li abbia ideati a prescindere dal territorio e dalla presenza dello stesso artista nell'opera. L'idea è quella di produrre dei format estetici che coinvolgano un pubblico vero (non solo di addetti ai lavori) e lo spingano verso una dinamica aperta; dinamiche che il critico d'arte David Joselit ha ricostruito in un percorso che va dall'opera (atto o performance) al cittadino, dal cittadino all'istituzione, dall'istituzione al Paese, creando una spirale che si dirige verso il ripetibile all'infinito, arricchendone la comunicazione di pulsioni culturali e relazionali che diventano immediatamente sociali. ArtCityLab riporta nello spazio pubblico tradizionale molti di quegli stimoli innovativi che ormai siamo abituati a vedere sul Web, restituendo un idea più coinvolgente della cultura e riproponendo nel contesto urbano una fruizione aperta a chiunque di fenomeni culturali: stimoli veri di una produzione culturale che cambia radicalmente rispetto al vecchio panorama mediale e salvaguarda quello che abitualmente definiamo bene comune.

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