Slittamenti della performance
Vol 1, anni 1960-1999
Teresa Macrì



postmedia books ottobre 2020
288 pp. 170 ill.
isbn 9788874902705

 

 

 

Slittamenti della performance, Volume I. Anni 1960-1999 tratta dell'avventura performatica dalla sua genesi, quando diventava simbolo di una identità contestataria sia delle categorie sociali e politiche che delle pratiche artistiche esistenti. Dalle esasperazioni fisiche di Gina Pane, Ana Mendieta, Ulay e Marina Abramovi?, Vito Acconci, Chris Burden e gli Azionisti viennesi, al femminismo radicale di Judy Chicago, Carolee Schneemann, Valie Export ed altre, passando per gli artisti apolidi come i Coum Transmission, Leigh Bowery, Joan Jonas, Luigi Ontani, Urs Lüthi, Rebecca Horn, James Lee Byars, Hélio Oiticica e molti altri e fino alla ridiscussione corporea della Black Identity di David Hammons, Adrian Piper, Senga Nengudi, Lorraine O'Grady, la performance ha inscenato una sua dimensione liminale e trasformatrice. Negli anni Novanta, il corpo è slittato dalla sua fissità organica alla mutevolezza folgorante dell'epoca postumana dove Matthew Barney, Jana Sterbak, Janine Antoni, Paul McCarthy, Mike Kelly, Bruce Nauman, Félix González-Torres ed altri esplorano le geometrie corporee per caricarli di nuovi significati, simbologie e mitologie postmoderne. L'incessante ricerca biotecnologica e neuroscientifica cambiano prospettiva alla funzionalità corporea, ibridando materia organica e inorganica e sublimando il suo desiderio di mutazione. Il corpo postorganico diventa dunque l'orizzonte in cui performer come Orlan, Marcel·lí Antúnez Roca e Stelarc, attraverso la prostetica e le nanotecnologie, rivitalizzano la performance a fine millennio. La storia della performance è un progetto editoriale, sviluppato in due volumi, che ha l'intento di narrare analiticamente e cronologicamente la nascita, lo sviluppo e le varie articolazioni della Performance Art internazionale dagli anni Sessanta ai giorni nostri...












postmedia books

Teresa Macrì è critica d'arte, curatrice indipendente e scrittrice. Si occupa di cultura visuale. Ha pubblicato tra gli altri: Pensiero discordante (Postmedia Books, 2018), Fallimento (Postmedia Books, 2017), Politics/Poetics (Postmedia Book, 2014, tradotto in portoghese Política/Poética, Coleção Máquinas de Guerra, Filosofia/Política/Artes, Faculdade de Letras de Universidade do Porto, 2019), In the Mood for Show, (Meltemi, 2008), Il Corpo postorganico (Costa&Nolan, 1996 e 2006 nuova edizione), Postculture (Meltemi, 2002) Cinemacchine del desiderio (Costa & Nolan, 1998). Insegna Fenomenologia delle arti contemporanee all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collabora al quotidiano Il Manifesto.

 

Teresa Macrì | Slittamenti della performance. Vol 1, anni 1960-1999 | Postmedia Books