introduzione

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Contemporanee

Intervista




Non volendo aggiungere altre cose al mondo
Politiche dell'arte nella sfera pubblica

di Emanuela De Cecco




postmedia books 2016
192 pp. 46 ill.
isbn 9788874901531


s 19,00

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Non volendo aggiungere altre cose al mondo nasce come eco di pratiche artistiche della seconda metà del XX secolo, in cui la rinuncia alla produzione materiale dell'opera aveva un valore programmatico, filosofico e, inevitabilmente, politico. Nelle opere degli artisti raccontati in questi testi, tale attitudine è declinata in una tensione lievemente differente e tradotta in un agire profondamente radicato nell'esperienza e nell'azione personale. È a partire da qui che l'opera diventa pubblica e capace di intercettare questioni che riguardano il sentire collettivo. Il volume raccoglie recensioni e saggi per libri, riviste, cataloghi, pubblicati dall'autrice nell'arco di due decenni. Il filo del discorso segue un progressivo allargamento di campo – dai singoli artisti alle mostre collettive, dalla decostruzione dei meccanismi espositivi alle dinamiche del mondo dell'arte attuale – tracciando le trasformazioni del concetto di esperienza, ridefinita negli ultimi vent'anni dalle logiche del cosiddetto marketing esperienziale. Tra le conseguenze più evidenti, la riduzione dello spazio di ascolto e dei margini di attenzione per tutto ciò che non è immediatamente fruibile, comprensibile, godibile. Nessun ambito è immune, nemmeno quello dell'arte. Non volendo aggiungere altre cose al mondo, Emanuela De Cecco raccoglie i molti indizi che tracciano comunque l'esistenza di una direzione altra.






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Nel lavoro di molti artisti che hanno iniziato a lavorare tra la fine del decennio e la prima metà degli anni Novanta era evidente la necessità di recuperare una relazione di prossimità con il mondo esterno, ma, rispondendo alla vostra domanda, la spinta per questo riavvicinamento non metteva al centro aspetti di carattere ideologico ma nasceva piuttosto dal desiderio di recuperare un coinvolgimento molto forte sul piano dell'esperienza. Molte azioni, molti interventi nello spazio pubblico di quegli anni non a caso avevano il carattere di incursioni volte a incontrare situazioni particolari o a provocarle…..
[ intervista su S/Confine, 2016 ]

Emanuela De Cecco, critica d'arte, insegna Storia dell'arte contemporanea e Cultura Visuale presso la Facoltà di Design e Arti dell'Università di Bolzano. Di Emanuela De Cecco Postmedia Books ha già pubblicato: Contemporanee (a cura di) con Gianni Romano (2002); Arte-mondo, storia dell'arte, storie dell'arte (a cura di, 2010); Anna Valeria Borsari. Un quadro una cornice e altre questioni (2012); Maria Lai. Da vicino, vicinissimo, da lontano, in assenza (2015).

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