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Elena Bellantoni
Una partita invisibile con il pubblico
Cecilia Guida


postmedia books 2018
128 pp. 29 ill.
testi in italiano e inglese
formato 165x120mm 
isbn 9788874902248


s 12,00

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La cartina di tornasole in tutti i miei lavori – sia che si tratti di video, di performance, di quadri o di sculture – è sempre la relazione, l'identità, l'alterità e il linguaggio. Attraversare le mie opere significa fare esperienza. Il mio corpo è lo strumento con cui scrivo, incido, riprendo, disegno, interagisco con questo wor-l-d.
[Elena Bellantoni]

Elena Bellantoni è un'artista sempre in movimento, pronta a ideare, progettare qualcosa di nuovo e studiare il modo di realizzarlo. Nell'arte contemporanea ha individuato una sorta di contenitore nel quale far convergere la letteratura, il cinema, il teatro, la danza, la storia dell'arte e la vita quotidiana. Pensa per immagini, vi associa delle parole e trasforma visioni personali o intuizioni poetiche in azioni e oggetti. Nelle performance, così come nei video, nelle installazioni e nelle sculture, affronta temi di natura politico-sociale con un tono a volte ironico, a volte serio, creando lo spazio per l'emersione di un altro significato, un'altra possibilità, un altro futuro.

Elena Bellantoni is an artist who is constantly in motion, ready to think up, plan something new and study the way in which to create it. In contemporary art, she has identified a kind of container in which to blend literature, cinema, theatre, dance, the history of art, and daily life. She thinks in images, links words to them and transforms personal visions or poetic intuitions into actions and objects. In her performances, as in her videos, installations and sculptures, she tackles themes of a socio-political nature, sometimes ironically, sometimes seriously, creating a space for the emersion of another meaning, another possibility, another future.

 

La mia ricerca artistica ruota intorno alla costruzione e alla definizione del sé in quanto soggetto, e all'idea di alterità come sistema in cui l'io è immerso e si definisce continuamente. In particolare, mi interessa l'idea del soggetto nomade delineata da Rosi Braidotti: "nomade è un verbo, un processo attraverso il quale tracciamo molteplici trasformazioni e molteplici modi di appartenenza, ognuno dipendente dal posto in cui ci troviamo e dal modo in cui cresciamo. Dobbiamo tracciare cartografie alternative così da poterci liberare dell'idea che possano esistere soggetti completamente unitari, che appartengono a un solo luogo".
[Elena Bellantoni]

 





postmedia books

Elena Bellantoni (Vibo Valentia, 1975) vive e lavora tra Berlino e l’Italia. Dopo la laurea in Storia dell'Arte Contemporanea all'Università “La Sapienza” di Roma con una votazione di 110/110 cum laude, studia a Parigi e a Londra, dove nel 2007 consegue il diploma di MA in Visual Art al WCA University of Arts London; in seguito, approfondisce il teatro-danza e le arti performative seguendo workshop in Italia e all’estero. Nel 2007 costituisce “Platform Translation Group” e nel 2008 è cofondatrice dello spazio no profit “91mQ art project space” di Berlino. Nel 2014 entra nella “Collezione Farnesina” presso il Ministero degli Affari Esteri con l’opera video The Fox and the Wolf: Struggle for Power. Attualmente è docente di Fenomenologia del Corpo all’Accademia di Belle Arti di Roma, e di Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Frosinone. La sua ricerca si incentra sui concetti di identità e alterità attraverso dinamiche relazionali che utilizzano il linguaggio e il corpo come strumenti di interazione. Formalizza i suoi progetti attraverso il video, la fotografia, la performance, la scultura e l'installazione.

Cecilia Guida (1978), scrittrice d'arte, curatrice, docente di Storia dell'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Milano-Brera. Dottore di Ricerca in Comunicazione e Nuove Tecnologie dell'Arte (IULM, 2011), si occupa delle relazioni tra pratiche artistiche partecipative, pedagogie radicali e spazio pubblico contemporaneo. Ha conseguito un Master in Curatela presso l'Università "La Sapienza" di Roma (2005). Attualmente è Responsabile del Public Program di "ArtLine", il Parco delle Sculture d'Arte Contemporanea del nuovo quartiere di CityLife, a Milano.

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