Pensiero discordante

Elena Bellantoni

Roberto Fassone

Mangano & Van Rooy

Bertille Bak

Fiamma Montezemolo



 

Sislej Xhafa
Eleganza e splendore della forza clandestina
Simone Ciglia


postmedia books 2019
64 pp. 28 ill.
formato 165x120mm 
isbn 9788874902262


s 9,90

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Con la sua irruzione clandestina nel mondo dell'arte, Sislej Xhafa ha costruito un corpus di lavori che interrogano alcune delle questioni più urgenti della contemporaneità, come l'identità, la migrazione, il confine fra legalità e illegalità, la violenza, con sguardo ironico e poetico. Strutturato come un glossario, il volume esplora l'opera di Xhafa attraverso alcune parole-chiave, illustrate da una selezione di opere dell'artista e accompagnate da suoi statement. Il lettore è invitato a navigare questo piccolo dizionario in modo randomico. Sislej Xhafa è nato nel 1970 a Pejë, in quella che all'epoca era la Repubblica di Yugoslavia ed è oggi la Repubblica del Kosovo. Figlio del pittore e grafico Xhevdet Xhafa (1935), il suo nome deriva da quello del pittore impressionista Alfred Sisley. Nel 1991 si trasferisce in Inghilterra, per studiare al Chelsea College of Art and Design di Londra. Due anni dopo prosegue gli studi all'Accademia di Belle Arti a Firenze. Il soggiorno in Italia si rivela fondamentale per la formazione e l'esordio. Dal 2000 vive a Brooklyn, scelta «per le sue contraddizioni, per le sue incertezze piuttosto che per la sua centralità artistica».

Anticonvenzionale com'è, Sislej Xhafa aspira a spaziarsi, distaccarsi dalla standardizzazione, delocalizzarsi in un territorio anarchico, dove il pensiero trasmigra e si solidifica in opere a volte eidetiche, spesso fiammeggianti, sempre poetiche. Crea oggetti fulminei e dinamitardi che hanno lo stesso fragore di una vetrina frantumata, lo stesso spleen di un battito d'ali, la stessa visionaria insensatezza di sparare alla luna. Oggetti fantasmatici come una scarica elettrica e un freestyle rap e assertivi come un manifesto, un proclama, un datzebao, che declinano uno stato d'essere e una soggettività in continuo divenire e che annodano la dimensione fenomenologica tra il visibile e l'invisibile, tra politica e poetica. In questa attitudine alberga un dispositivo situazionista...
[Teresa Macrì]

 





postmedia books Simone Ciglia (Pescara, 1982) è dottore di ricerca in storia dell'arte contemporanea presso "Sapienza" Università di Roma. Si occupa principalmente di arte e critica d'arte del secondo Novecento. Ha curato diverse mostre e scritto per cataloghi e riviste specializzate. Ha collaborato con Zanichelli e Treccani. È assistente ricercatore presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.

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