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Il radicante

L'exforma

Forme di vita

Postproduction

Palais de Tokyo



Inclusioni
Estetica del capitalocene
Nicolas Bourriaud



postmedia books dic. 2020
160 pp.
formato 150x210mm
isbn 9788874902866

 

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19,00

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La catastrofe ecologica ci permette oggi di ripensare lo spazio che le nostre società hanno assegnato all'arte. La creatività, lo spirito critico, lo scambio, la trascendenza, il rapporto con l'Altro e con la Storia sono altrettanti valori insiti nella pratica artistica che presto si dimostreranno vitali per il futuro dell'umanità. Abbiamo bisogno dell'arte per dare un senso alle nostre vite – il sistema bancario ce ne fornirà ben poco. Cercando di delineare e analizzare alcune delle figure estetiche che fluttuano nell'immaginario planetario, questo libro si propone di descrivere le sfide dell'attività artistica nell'epoca del capitalocene e allo stesso tempo di perorarne il riconoscimento come bisogno vitale.
_ Nicolas Bourriaud

 

Leggendo la società e l'arte di oggi secondo una chiave di lettura innovativa, Inclusioni segna una svolta nel pensiero di Nicolas Bourriaud. Dopo il relazionale, la postproduzione, il meticciato, esplorati nei suoi precedenti volumi teorici, è ora il momento di includere le categorie marginalizzate dall'ideologia occidentale e capitalista. Ovvero le minoranze, i popoli considerati "primitivi", gli animali, le piante e persino le molecole: insomma il vivente, nel suo senso più ampio. Delineando un percorso erudito ed eclettico che attraversa storia, filosofia, antropologia e arti visive, l'autore evidenzia la necessità di una svolta nel pensiero e nella pratica che rinnovi le categorie tradizionali dell'umanesimo e che aiuti a interpretare l'attuale epoca del "capitalocene". Tra i diversi punti focali del volume figurano il confronto tra artista e antropologo, la rilettura dell'artista contemporaneo come novello sciamano, il totemismo che si cela nel linguaggio dell'arte contemporanea, la visione dell'arte come "energia rinnovabile", la concezione di opera d'arte e di mostra come 'organismo'. Numi tutelari come Lévi-Strauss, Foucault, Bataille e Guattari e pensatori contemporanei come Emanuele Coccia, Levi Bryant, Viveiros de Castro... vengono affiancati ad artisti come Tomás Saraceno, Philippe Parreno, Pierre Huyghe e Anicka Yi: ne risulta un percorso di interpretazione del contemporaneo che attraversa la storia per giungere a sfiorare l'attuale pandemia per dimostrare come l'arte sia "un bisogno vitale" e per dar vita a "un universo di esseri in attività simultanea all'interno di un ecosistema condiviso" dove l'uomo possa assumere finalmente una posizione non predatoria nei confronti degli altri esseri.

 

Contenuti: L'antropocene, un paesaggio relazionale _ L'arte come energia rinnovabile _ Né natura né cultura _ La decrescita estetica _ Critica del pensiero orientato agli oggetti _ Arte e soggettualità _ Ritratto dell'artista come farfalla _ Le avventure del Mana, ovvero l'arte come sostanza _ Estetica relazionale integrale _ L'antropologo polverizzato












postmedia books

Nicolas Bourriaud (nato a Niort nel 1965 - vive a Montpellier) ha diretto il Palais de Tokyo in collaborazione con Jérôme Sans dal 1999 al 2006. Fin dagli inizi della sua attività, Bourriaud si è distinto per avere portato avanti con coerenza l'attività teorica e quella curatoriale. Oltre ad aver fondato e diretto, dal 1992, la rivista di arte contemporanea Documents sur l'art, Bourriaud è uno dei critici d'arte europei più popolari visto il successo e l'influenza dei suoi tre libri: Estetica relazionale (1998), Postproduction (2002) The Radicant (2009). In veste di curatore ha organizzato numerose mostre: Traffic, CAPC Bordeaux, 1996; Contacts, Fribourg, 2000; Négociations, CRAC Sète, 2000; Biennale de Lyon, 2005... ma fondamentale è l'attività svolta per sei anni al Palais de Tokyo, non solo per la qualità delle mostre organizzate, ma anche per aver sperimentato nuovi modelli di gestione dei musei contemporanei. Dal 2007 è Gulbenkian curator per l'arte contemporanea alla Tate Britain di Londra. Dal 2011 al 2015 è stato direttore dell'École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi e attualmente è direttore del MoCo - Montpellier Contemporain. Prima di Inclusioni, ha pubblicato cinque saggi teorici:  Estetica relazionale, Forme di vita, Postproduction, Radicante e L'exforma, tutti pubblicati in Italia da Postmedia Books.

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