Arte e narrazione

 

 

 

 



Si può tremare per una frase
Testi performativi 1990-2024

di Cesare Viel



postmedia books 2026
192 pp. 52 ill.
isbn 9788874904400

 

s

22,00

maggio 2026

 

 

Si può tremare per una frase è un libro curato dallo stesso artista che raccoglie i testi performativi di Cesare Viel, scritti in trent'anni di attività artistica. Trenta testi scelti e ordinati cronologicamente, concepiti per essere agiti dall'artista, da solo o insieme ad altri performer, secondo diverse modalità operative: lecture performance, video, interventi audio, installazioni ambientali, dispositivi relazionali. Un'occasione per approfondire la pratica della scrittura nell'arte di Viel: un aspetto fondamentale del suo lavoro, non sempre colto fino in fondo nella sua complessità. Gli scritti qui raccolti possono essere letti anche nella loro più pura dimensione testuale: narrazioni frammentarie, racconti, dialoghi, monologhi. Tra espressività, soggettività, pensiero in atto. L'identità ibrida di questi testi e, più in generale, della dimensione concettuale dell'intera opera è evidente fin dall'inizio della ricerca di Viel, alla fine degli anni Ottanta. Intorno a nuclei ricorrenti: la parola, la voce, il corpo, l'identità di genere, la relazione con lo spazio, il contesto sociale, la memoria personale e collettiva. Un archivio di tracce vive che si attivano anche sulla pagina, nella mente di chi legge. Attenzione e dispersione, forza e fragilità, presenza e latenza sono alcune delle correnti che attraversano questa metodologia magmatica, incarnata, indisciplinata, e al tempo stesso sempre coerente e rigorosa.  

Elenco delle performance: Conversazione silenziosa / Faccia ascolto / Il corpo dell'attesa / Androginia / I folletti irritati / Una stanza per sé / Io sono mio / Passaggi qui dal sottoterra / Non detto / Seasonal Affective Disorder / Lost in Meditation / Accendere una lampada e sparire / Operazione Bufera / Domande per il corpo / Progetto Bachmann / Di nuovo una voce persiste / Mi trovavo a casa / Cul de sac / Giorno e notte / Echi di rumori scomparsi / Facciamo fluire via le nostre frasi / Infinita ricomposizione/Tutto si sposta, dopo un po' / Verso Jorn / La performance che si dissolve nell'aria / Mrs Dalloway. Apparecchiare la cena / Il giardino di mio padre. Gli oggetti sotterrati / Nel cuore della relazione / Richiamato / Sappiamo che / Frasi nell'aria / Accendere una lampada e sparire / Una nuova lettera a Emily Dickinson

 


 

 

 

 

postmedia books

Cesare Viel nasce a Chivasso (TO) nel 1964, vive e lavora a Genova, dove insegna all'Accademia di Belle Arti. Espone in Italia e all'estero dalla fine degli anni Ottanta in gallerie private, musei e fondazioni. La sua ricerca artistica gravita intorno alle pratiche della performance e dell'installazione, usa differenti media tra cui audio, video, disegno, scrittura, fotografia. La sua poetica è incentrata sui temi della soggettività e della relazione, dell'identità di genere e del rapporto tra il linguaggio e le immagini. Nel 1991 si laurea in Lettere, all'Università di Genova, con una tesi su Asger Jorn e il Situazionismo. Nel 1998 vince a Bologna il Premio Francesca Alinovi. Nel 1999 partecipa al progetto collettivo Oreste alla Biennale, in occasione della 48esima edizione della Biennale d'Arte di Venezia, a cura di Harald Szeemann. Nel 2008 esce una prima monografia sulla sua produzione performativa, Cesare Viel. Azioni 1996-2007, a cura di Carla Subrizi, Silvana Editoriale e Fondazione Baruchello, Milano-Roma 2008. Nello stesso anno è la prima antologica al Museo d'Arte Contemporanea-Villa Croce di Genova. Nel 2019 il PAC di Milano gli dedica un'ampia retrospettiva, Più nessuno da nessuna parte, a cura di Diego Sileo, catalogo Silvana Editoriale, Milano 2019. Nel 2021 è tra i vincitori della X edizione Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea - Ministero della Cultura, catalogo Silvana Editoriale, Milano 2023.