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Postmedia Uni

Intervista a Lea Vergine

 



L'altra metà dell'avanguardia
quarant'anni dopo
di Angela Maderna

postmedia books 2020
120 pp. 22 ill.
isbn 9788874902712

 

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Nel febbraio del 1980 si aprì a Palazzo Reale a Milano L'altra metà dell'avanguardia 1910-1940, mostra curata da Lea Vergine, con allestimento di Achille Castiglioni, che presentava le opere di oltre cento artiste attive all'interno dei movimenti d'avanguardia d'inizio Novecento e che vennero ingiustamente cancellate dalla storiografia. Si trattò di un'esposizione tutt'oggi ritenuta fondamentale rispetto agli studi relativi a storia dell'arte e questioni di genere. Attraverso la ricostruzione di quel progetto (concepito a partire dal 1975), il modo in cui venne accolto dal pubblico e dai media dell'epoca e la sua ricollocazione all'interno del contesto storico-critico internazionale e dei movimenti femministi italiani degli anni Settanta, si tenta di analizzare quale sia l'eredità dell'enorme lavoro condotto da Lea Vergine (che percorse una via del tutto personale, in contrasto con le convinzioni del femminismo più radicale) e d'indagare se e in che misura questo lascito sia stato raccolto negli ultimi quarant'anni in Italia, sia nell'ambito degli studi specialistici, sia sul piano della formazione e della divulgazione.

È vero, ho cominciato questo lavoro per far giustizia, per togliere le orchidee dall'obitorio e mi si sono spalancati davanti gli inferi.
[ Lea Vergine ]

Molte di queste donne hanno lavorato al posto dei mariti, al posto dei fratelli, al posto degli amanti e molte cose che noi vediamo firmate al maschile sono state fatte da loro, c'è da chiedersi perché l'oblatività delle donne è così feroce verso di loro, però questo è un altro discorso ancora.
[ Lea Vergine ]

Nel momento in cui Lea Vergine intraprese la sua interminabile avventura era necessario riportare alla luce un substrato nascosto sotto le ceneri della memoria, restituendo alle artiste che erano state accantonate ed escluse dal racconto l'attenzione della storia e l'unico modo per affermare la forza di quell'azione era in tutta probabilità ripresentarle all'interno di un gruppo compatto e granitico, che avrebbe dovuto pesare come un macigno sulla storiografia artistica scritta e insegnata fino a quel momento.
[ Angela Maderna ]

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'altra metà dell'avanguardia 1910-1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche _ La mostra e il catalogo _ Il contesto storico-critico: il reinserimento delle donne artiste nella storia dell'arte nelle ricerche degli anni Settanta _ Lea Vergine, "femminista onorario" _ Le artiste delle avanguardie nei manuali di storia dell'arte _ Le artiste delle avanguardie nelle enciclopedie online italiane...

 

Angela Maderna (Lecco 1984 - vive a Milano) è storica dell'arte, critica e redattrice. Collabora stabilmente con Domus e con il quotidiano La Provincia di Como. È consulente esterna dell'ufficio valorizzazione del FAI – Fondo Ambiente Italiano, dal 2015 al 2018 ha collaborato come editor e assistente curatrice ad ArtLine Milano, progetto di arte pubblica del Comune di Milano. È stata caposervizio cultura di Edizioni Zero dal 2012 al 2015, mentre dal 2009 al 2012 ha lavorato presso la Fondazione Antonio Ratti di Como, dove ha coordinato il Corso Superiore di Arti Visive (CSAV). Suoi testi e articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, Flash Art, Mousse Magazine, Rolling Stone Italia e L'Uomo Vogue.

 

postmedia UNI _ altri titoli

Infrasottile _ L'exforma _ Arte fuori dall'arte _ Artisti di carta _ Il museo come spazio critico_ Carmelo Bene _ Le ragioni del gruppo _ Fallimento

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